A partire da lunedì 9 agosto, e per la durata di tre mesi, Veritas effettuerà lavori di ristrutturazione e riordino dell’area verde e sportiva in campo dei Sechi a Santa Marta.
L’assemblea dei soci di Veritas ha approvato oggi il bilancio relativo al 2009, il terzo in attivo, dopo la nascita di Veritas avvenuta l’1 luglio 2007.
Il bilancio è stato chiuso con un fatturato di 274 milioni (266 nel 2008) e un utile netto di 1,385 milioni (2,604 nel 2008).
Per effetto della L.R. Ven 8.05.2009 n. 12 in tema di riordino dei consorzi di bonifica e della deliberazione attuativa di GR 26 01.2010 n. 101, i consorzi di bonifica stanno chiedendo ai gestori del Servizio idrico integrato svariati milioni di euro a titolo di contributi, che fin qui gravavano su proprietari degli immobili ricompresi nei territori di competenza.
E’ possibile pagare le bollette di Veritas presso le ricevitorie della rete Lottomatica. Veritas e Lottomatica hanno infatti siglato un accordo grazie al quale tutti i clienti di Veritas possono utilizzare il sistema di pagamento Lottomatica (oltre 800 ricevitorie nella provincia di Venezia) per pagare le bollette.
L’Autorità di ambito “Laguna di Venezia” ha definito le nuove tariffe del Servizio idrico integrato relative al territorio servito da Veritas. All’Aato - l’ente di pianificazione e controllo del Sistema idrico integrato dei 25 Comuni dove Veritas gestisce il servizio di acquedotto, fognatura e depurazione – spetta infatti il compito di definire le tariffe del servizio idrico che comprende l’acqua potabile, la fognatura e la depurazione, sostituita a Venezia e isole dal canone stabilito dalla legge 206/95. La nuova tariffa approvata dall’Aato prevede un aumento medio del 7,87%. Tuttavia, anche dopo questo aumento, la tariffa idrica media applicata da Veritas rimane inferiore rispetto a gran parte del Veneto, delle maggiori città italiane e, comunque, della media nazionale. La nuova tariffa prevede – per una famiglia residente nei Comuni di Venezia e Cavallino-Treporti con un consumo medio di 150 metri cubi all’anno – un aumento di circa un euro e mezzo al mese. La stessa famiglia che abita nei Comuni di Mogliano Veneto, Morgano, Quinto di Treviso, Preganziol e Zero Branco e consuma in un anno gli stessi 150 metri cubi di acqua avrà un aumento mensile di 40 centesimi, mentre nei Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso D’Artico, Fossò, Mira, Mirano, Martellago, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Vigonovo l’incremento sarà di circa un euro al mese. A Chioggia, invece, le tariffe rimarranno invariate dal momento che erano già state adeguate in altri periodi. Entro il 2014 l’Aato “Laguna di Venezia” prevede di uniformare la tariffa e di renderla unica in tutto il territorio servito da Veritas. La tariffa del Servizio idrico integrato è calcolata con il cosiddetto metodo normalizzato che tiene conto dei costi effettivi sopportati dalle aziende per garantire l’approvvigionamento idrico, assicurare gli investimenti e la manutenzione delle reti e degli impianti, combattere gli sprechi ma soprattutto dei costi di depurazione e dei necessari investimenti in condutture e tecnologie. Risulta infatti particolarmente oneroso gestire il Servizio idrico integrato, la manutenzione delle reti e gli investimenti in un territorio così delicato e particolare come quello che fa riferimento alla gronda lagunare veneziana. Gli standard imposti dalle normative ambientali in materia di depurazione nel bacino scolante della Laguna di Venezia e sui Litorali veneti sono infatti tra i più severi al mondo. Per poter quindi rispettare le norme e proteggere un patrimonio unico al mondo, negli ultimi tre anni sono stati effettuati investimenti - con la tariffa del Servizio idrico integrato – per 55 milioni di euro che hanno consentito di migliorare e rendere più sicuro il sistema di depurazione. Inoltre, altri 53 milioni di euro di investimenti (sempre finanziati con la tariffa) sono previsti nel triennio 2010-2012. Il settore idrico di Veritas occupa 500 persone. Nel corso del 2009 Veritas ha distribuito 92 milioni di metri cubi di acqua potabile (con una diminuzione media di circa il 2% rispetto al 2008) e ne ha depurati 91 milioni. Sono state effettuate con frequenza giornaliera 104.095 prove di laboratorio su pozzi, centrali, reti adduttrici e di distribuzione dell’acquedotto; 11.839 prove sulla fognatura e 31.471 in uscita dai cinque depuratori di Fusina, Campalto, Cavallino, Lido e Chioggia. L’acqua potabile viene distribuita da una rete di 3.871 km; la rete fognaria misura 2.682 km.
E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’8 febbraio 2010 il decreto del Ministero dell’Ambiente che indica le modalità di restituzione agli utenti che non possono essere allacciati a un depuratore della quota di tariffa di depurazione non dovuta. Il decreto è in attuazione della legge 13 del 27/2/2009 (art. 8-sexies, comma 4), successiva alla sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale. Il decreto ministeriale stabilisce che gli utenti hanno diritto alla
restituzione della quota di depurazione imputata in bolletta quando
mancano gli impianti o sono temporaneamente inattivi. Nel caso, però,
la realizzazione dei depuratori sia prevista nei Piani d’ambito o
stabilita con atti formali dai competenti organi comunali, dalla somma
da restituire saranno dedotti gli oneri per la progettazione, la
realizzazione o il completamento degli impianti di depurazione nel
periodo considerato. E' questo il caso di Veritas, dal momento che
tutti i soldi versati dagli utenti allacciati ma i cui reflui non sono
depurati sono stati e sono utilizzati appunto per realizzare gli
impianti nelle aree dove mancavano. In particolare, nella zona del Miranese e Riviera del Brenta che più di
altri risentiva della mancanza di impianti di depurazione, il fondo di
accantonamento è stato esaurito per nuove realizzazioni e manutenzioni
straordinarie di reti. Parte del fondo del bacino di Venezia è stata
inoltre spesa per attivare l’impianto di essicazione dei fanghi di
Fusina. Il decreto del Ministero dell’Ambiente prevede che la tariffa di
depurazione non sia applicata agli utenti che depurano in maniera
autonoma i propri scarichi. Veritas ha già trasmesso gli elenchi degli
utenti all’Autorità di Ambito che ora – come previsto dal decreto –
dovrà verificare la correttezza delle informazioni e stabilire la
modalità per le eventuali restituzioni.