L'assemblea dei soci approva il bilancio del 2009
L’assemblea dei soci di Veritas ha approvato oggi il bilancio relativo al 2009, il terzo in attivo, dopo la nascita di Veritas avvenuta l’1 luglio 2007.
Il bilancio è stato chiuso con un fatturato di 274 milioni (266 nel 2008) e un utile netto di 1,385 milioni (2,604 nel 2008).
L’assemblea dei soci di Veritas ha approvato oggi il bilancio relativo al 2009, il terzo in attivo, dopo la nascita di Veritas avvenuta l’1 luglio 2007.
Il bilancio è stato chiuso con un fatturato di 274 milioni (266 nel 2008) e un utile netto di 1,385 milioni (2,604 nel 2008). Risultati questi che pongono Veritas tra le maggiori multiutilities italiane, la prima nel Veneto per i servizi pubblici locali. Veritas risulta infatti al nono posto (dopo Acea, A2A, Hera, Acquedotto pugliese, Smat, Iride, Amiacque ed Enia) per quanto riguarda il Servizio idrico integrato e al quinto per l’Igiene urbana, alle spalle di colossi quali A2A, Hera, Ama ed Enia, quasi tutti però attivi anche nella gestione di gas ed energia.
Risultano in crescita rispetto al 2008 sia il margine operativo lordo (EBITDA 32,5 milioni rispetto ai 30 del 2008) che il risultato operativo (7,8 milioni contro i 7 di due anni fa) mentre sono scesi gli oneri finanziari.
Da segnalare che i ricavi caratteristici per servizi erogati ammontano ad oltre 255 milioni di euro (+ 2,8 rispetto al 2008), 169 dei quali provenienti dalle tariffe.
Nel 2009 gli investimenti complessivi hanno raggiunto 90 milioni di euro.
“Anche quest’anno – dichiara l’amministratore delegato Andrea Razzini - nonostante la perdurante crisi economica e le accresciute ristrettezze della finanza degli Enti locali, il bilancio di Veritas è positivo e raggiunge gli obiettivi previsti. Un bilancio positivo si misura anche dalla capacità di affrontare e risolvere problemi complessi e nel raggiungere obiettivi di crescita. Operare nel settore dei servizi pubblici locali per garantire servizi collettivi al minimo costo e con la massima qualità possibile non è infatti un obiettivo destinato a procurare profitti, ma solo la soddisfazione di riuscire a farlo bene”.
Tra i fatti più importanti avvenuti nel 2009 ci sono l’allargamento di Veritas con l’ingresso di nuovi servizi e nuovi soci (i Comuni di Cavarzere, Cavallino-Treporti e San Donà, entrato ufficialmente l’1 gennaio 2010) e alcuni rilevanti investimenti. Ad esempio il completamento dell’acquisizione dal Comune di Venezia della storica sede di Piazzale Roma - Sant’Andrea e la conclusione delle operazioni di bonifica e acquisto di alcune aree di Porto Marghera, coerenti con il polo integrato di Fusina, finalmente disponibili per nuovi usi industriali e produttivi.
E’ stato inoltre completato il primo triennio del piano industriale, già approvato dall’assemblea della società, che comprende alcuni degli obiettivi fissati anche dal Piano regionale di disinquinamento del Bacino scolante della Laguna di Venezia e dall’Autorità d’Ambito Laguna di Venezia per ciò che riguarda gli investimenti per il Servizio idrico integrato: 40 milioni di euro tra reti e impianti nel settore delle fognature e della depurazione.
Nel corso del 2009 è stato avviato il processo di espansione della capacità di trattamento industriale nel settore del riciclo e riutilizzo dei rifiuti ed è stata consolidata la produzione di CDR di alta qualità. Lo scorso anno sono state consegnate alla centrale termoelettrica dell’Enel di Fusina oltre 55.000 tonnellate di combustibile derivato dai rifiuti.
Il Presidente Vladimiro Agostini ha poi ringraziato i lavoratori e il gruppo dirigente di Veritas e tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione, attraverso la fusione, di una grande azienda, pubblica ed efficiente.
Nel corso della stessa assemblea sono state rinnovate le cariche societarie. Il Consiglio di amministrazione è quindi formato da Vladimiro Agostini, Sandro Boscolo Todaro, Alberto Ferro, Piergiorgio Ometto e Andrea Razzini. Il Collegio dei sindaci da Paolo Collini, Sandro Mazza e Giorgio Morelli.
In assemblea i Comuni azionisti hanno motivato la scelta di confermare praticamente in blocco amministratori e revisori con un unanime apprezzamento nei loro confronti.
