Chioggia

L'alimentazione del territorio del Comune di Chioggia è garantita dall'impianto di potabilizzazione di Cavanella d’Adige che preleva l’acqua dal fiume Adige e provvede, dopo la sua sterilizzazione, all’immissione nella rete cittadina, lunga 320 chilometri. In questo modo, quasi 7 milioni di metri cubi d’acqua arrivano ad una popolazione di 53mila residenti che, durante l’estate, sale a oltre 150.000 abitanti. Prima di arrivare alla centrale, l’acqua del fiume viene trattenuta all’interno di tre laghetti artificiali (vasche di lagunaggio), capaci di un’autonomia di due giorni per garantirne l’erogazione anche in situazioni di emergenza. Successivamente, l’acqua viene depurata e sterilizzata, liberandola dalla presenza di batteri o sostanze nocive (grazie all’aggiunta di biossido di cloro). Dopo essere stata trattenuta in apposite vasche di decantazione (dove i residui solidi si sedimentano sul fondo), l’acqua viene filtrata, sterilizzata nuovamente e, infine, immessa nella rete tramite due tubazioni, una che rifornisce le frazioni fino ai confini del territorio comunale e una dedicata ai centri storici di Chioggia e Sottomarina. 

L'acqua potabilizzata destinata a Chioggia e Sottomarina viene inviata all'impianto di accumulo e risollevamento di Bivio Madonna, dotato di una vasca di circa 25.000 metri cubi, cioè il fabbisogno di un giorno estivo, dove arriva anche la condotta sublagunare: lunga 30 chilometri, collega la rete di Chioggia con quella di Venezia e contribuisce al 25/30% del fabbisogno idrico (si prevede che tutta l’acqua della città di Chioggia arriverà mediante questa tubazione). L’impianto è dotato di avanzati sistemi di sicurezza ed è poco rumoroso, caratteristica che riduce anche l’impatto ambientale. In caso di interruzione dell’elettricità, un gruppo elettrogeno può fornire tutta l’energia necessaria alla centrale per oltre 24 ore. L’intero processo di erogazione dell’acqua è regolato da un innovativo sistema di telecontrollo e allarme che garantisce il monitoraggio completo al personale di veritas. 

Nella rete fognaria del territorio di Chioggia, le acque reflue vengono condotte all'impianto di depurazione di Val da Rio per il trattamento di depurazione e la sterilizzazione finale. Strutturato su tre linee funzionali, ha una potenzialità nominale di 160mila abitanti equivalenti e garantisce una perfetta depurazione delle acque reflue. L’acqua che viene scaricata nel fiume Brenta possiede, infatti, qualità chimiche-biologiche che rispettano i più severi parametri europei, tutelando anche la balneazione nelle spiagge di Sottomarina e di Isola Verde. L’impianto di filtrazione e sterilizzazione è il fiore all’occhiello dell’intera struttura: il primo del suo genere realizzato in Veneto e tra i primi in Italia, ha attirato l’attenzione di diverse Regioni, Aziende pubbliche e Università per l’innovazione e le grandi potenzialità. Situato al termine della catena di depurazione, provvede a raffinare ulteriormente l’acqua, eliminando ogni residuo solido organico e microrganismi potenzialmente dannosi per la balneazione (grazie all’utilizzo di camere con lampade a raggi ultravioletti). Il sito di Val Da Rio, vero e proprio biglietto da visita della città, è stato interessato da un intervento di adeguamento architettonico e ambientale, con la realizzazione di collinette, aree verdi e strutture che ne hanno migliorato notevolmente l’aspetto e l’impatto ambientale.