Call Center 800.466.466 / 041.96.555.30

Guasti servizio idrico 800.896.960

Autolettura contatore idrico 800.212.742

Asporto ingombranti 800.811.333

Altri

Replica di Veritas alle interrogazioni del consigliere comunale di Venezia Davide Scano

Martedì 5 Marzo 2019

Altro

Le interrogazioni del consigliere Scano, di cui è stata data notizia dalla stampa, stupiscono un poco perché il consigliere non chiede nulla alla società direttamente ma si accontenta delle “numerose segnalazioni pervenute dai sindacati di categoria e dagli stessi dipendenti della società partecipata...”.
Forse il consigliere non sa che le relazioni industriali con una parte del sindacato di categoria del settore, quello idrico, sono state interrotte due mesi fa per ragioni diverse; quindi le informazioni che ha ricevuto possono risultare piuttosto parziali nonché strumentali.

In un passaggio degli articoli di stampa si fa riferimento a due licenziamenti “illegittimi” del 2018 dove il Tribunale del lavoro avrebbe ordinato il reintegro dei lavoratori (in realtà il reintegro è poi avvenuto in un solo caso) ed è bene chiarire – visto che di questo si chiede conto – che si tratta di spiacevoli casi di contenzioso che purtroppo possono insorgere in tutte le organizzazioni aziendali.
Si ritiene però indicativo considerare che i casi nominati da Scano si riferiscono a soggetti che da molto tempo generano problemi e contenzioso con l’azienda e con i colleghi di lavoro e che rappresentano i cosiddetti casi “patologici ambientali”, fortunatamente limitati per essere una grande azienda.

Da notare che nemmeno gli stessi sindacati si sono occupati più di questi soggetti, visto che talvolta si verificano situazioni, anche umane, piuttosto difficili di risolvere.
Pare corretto rammentare che Veritas conta circa 3.000 dipendenti e che i contenziosi nelle aule giudiziarie sono solo 15, 8 dei quali attivati – per svariati motivi – da due dei soggetti citati dal consigliere Scano: si noti che la società, dal 2007 (anno di costituzione di Veritas) ha dovuto fronteggiare positivamente 118 cause di lavoro, di cui solo 15 derivanti da licenziamenti disciplinari. Allo stato, due delle controversie in materia disciplinare sono in corso e solo in un caso il giudice del lavoro ha disposto la reintegra.
Ad oggi sono inoltre pendenti due cause per trasferimento di dipendenti, di cui una avanti la Corte d'appello e l’altra ancora in primo grado.
Tutti possono notare l'esiguità del contenzioso in una organizzazione così estesa e, con lo scopo di dare informazioni, vengono forniti chiarimenti ulteriori.

Sul tema della registrazione audio delle conversazioni inoltre, del quale è stata data disposizione interna circa il divieto di registrazione e riproduzione, le dichiarazioni di Scano non sono esatte. Nessuno può evitare che una persona registri le conversazioni per difendere i propri diritti e certo di questo non si discute purché sia producibile in giudizio qualora lo ritenga ammissibile anche il giudice. In una recente ordinanza – sempre sulle stesse vicende e che evidentemente Scano non conosce – è stato però lo stesso giudice del lavoro a giudicare inammissibile la prova di una registrazione intervenuta ad opera di un dipendente diverso rispetto al ricorrente, ovvero terza parte nelle circostanze.
Purtroppo la moda/mania di registrare e fotografare ogni cosa o persona e di usarne dialoghi e immagini in maniera strumentale è una prassi negativa che la circolare interna tende a combattere, soprattutto per i rapporti tra colleghi, in quanto le registrazioni, soprattutto se “occulte”, possono generare un negativo clima di lavoro nonché ledere la privacy delle persone. 

Circa i commenti sulla rotazione delle figure apicali, premesso che il direttore del personale, che non piace al consigliere Scano e ai sindacati che lo informano, è tale solo dal 2007 (non da 22 anni come dichiarato) esso risponde a criteri di professionalità e porta i risultati che concorrono a fare di Veritas un'azienda efficiente e una organizzazione funzionante; ogni giorno infatti la stragrande maggioranza dei lavoratori e dei dirigenti della società sono impegnati per svolgere al meglio i servizi pubblici e quando occorre difendere anche i diritti della società.  

E' questo un momento per esprimere la massima difesa del lavoro che ha svolto e svolge il direttore del personale di Veritas, che risulta comunque la più grande azienda veneta  nel comparto idrico e che ogni giorno garantisce servizi ai cittadini con la propria complessa organizzazione in un territorio unico al mondo. Come si intuisce la “criticata” quanto importante funzione aziendale – che è svolta da una capace dirigente donna – dà risposte quotidiane ed è rispettosa dei regolamenti aziendali e agisce in difesa della azienda e dei valori e degli obiettivi secondo la quale la stessa azienda agisce. Le relazioni industriali negative che intercorrono oggi tra azienda e sindacati non rappresentano il clima di lavoro interno o che viene dipinto da quei rappresentanti sindacali che si dimostrano sempre pronti a colpire azienda e chi la rappresenta non appena si dice “no” alla lista della spesa, o alle strane richieste fatte in nome degli interessi particolari dei propri iscritti (tra cui i trasferimenti citati).

Per fortuna le interrogazioni presentate alla stampa potranno trovare una risposta nella sede istituzionale anche se non si può negare che le critiche rivolte alla gestione della società e a chi la dirige in questo caso appaiono come una interferenza tracimata da rappresentanti sindacali che hanno già accusato l’azienda di inesistenti atteggiamenti padronali e che stanno esercitando il loro modo di fare pressione sulle persone che lavorano.