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Venezia prima città metropolitana in Italia per raccolta differenziata

Mercoledì 8 Novembre 2017

Rifiuti

Venezia (65,2%) è la prima tra le città metropolitane per raccolta differenziata davanti a Milano (64,3%), Firenze (56,8 %) e Bologna (55,9%). È un risultato tanto più importante se si tiene conto che il territorio provinciale di Venezia è visitato ogni anno da 40 milioni di turisti, due terzi di quelli che arrivano nel Veneto.
La speciale classifica è contenuta nell’annuale Rapporto rifiuti urbani, elaborato da Ispra. Si tratta di un quadro molto dettagliato su produzione di rifiuti, differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.
In base a questo studio, il Veneto si conferma la regione più virtuosa d’Italia (72,9%), seguita da Trentino Alto Adige (70,5%), Lombardia (68,1%) e Friuli Venezia Giulia (67,1%).
La città metropolitana di Venezia, proprio in virtù della massiccia presenza turistica, guida però anche la classifica della maggior quantità pro capite di rifiuti urbani: dividendo infatti le 518.974 tonnellate raccolte nel 2016 per i 854.275 residenti, risultano 607,5 kg a testa: più di Roma e Firenze.

Ma nonostante questa enorme massa di rifiuti e le difficoltà di operare nel territorio più turistico, il trend della differenziata è in crescita: quello di Veritas è passato dal 63,17% del 2014 al 65,22% del 2016, nel Veneto orientale (dove l’igiene urbana è gestita dalla società Asvo Portogruaro, controllata da Veritas) dal 63,02% al 63,86% dello scorso anno, e nella zona costiera (dove opera l’altra controllata Alisea Jesolo) dal 55,03% al 59,85%.
Questo dato, però, non è significativo se non viene incrociato con quello dell’effettivo riciclo dei materiali raccolti in maniera differenziata. Grazie alla certificazione della filiera, il Gruppo Veritas è in grado di seguire ogni passaggio, quindi di conoscere l’esatta percentuale di materiali effettivamente riciclati.

Nel nostro territorio, infatti, il 97% dei metalli raccolti separatamente viene effettivamente riciclato, il 95% della carta torna a essere carta, il 76% del vetro ridiventa vetro, il 55% della plastica torna plastica mentre il 44% diviene energia. Infine, il 90% del rifiuto secco viene trasformato a Fusina in Css (combustibile solido secondario) e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica.

“Questi dati dimostrano chiaramente che le statistiche pro capite non sono un dato attendibile in un Paese che per il proprio rilancio punta su turismo e beni culturali – dichiara il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini – servono infatti indicatori più importanti come il recupero energetico, l’effettivo riciclaggio e la riduzione dell’uso delle discariche: tutte cose che pongono il nostro territorio tra le eccellenze in materia di igiene urbana. Servono però anche serie politiche di utilizzo degli imballaggi e materiali prima che entrino nel circuito dei consumi, oltre a stili di vita e comportamenti individuali e collettivi più adatti a un ambiente già abbastanza stressato, che quindi non ha bisogno di esserlo ulteriormente”.

“La Città Metropolitana di Venezia è ai vertici della raccolta differenziata in Italia – commenta il consigliere metropolitano delegato alle Politiche ambientali Valerio Zoggia – e lo siamo in un territorio straordinario e difficile sia per il sistema molto capillare di raccolta che per i comportamenti non sempre corretti di chi lo vive o frequenta. C’è quindi bisogno di un ulteriore sforzo da parte di tutti per aumentare la percentuale di differenziata, ponendo la massima attenzione al momento di dividere i vari materiali e non abbandonando rifiuti. Solo così sarà possibile preservare il nostro straordinario territorio, vivere in un ambiente più pulito e accogliere nel migliore dei modi i molti ospiti che visitano le città e i luoghi di vacanza”.

“Sono molto contento per questo risultato – dichiara Claudio Grosso, presidente del Bacino Venezia Ambiente e Sindaco di Quarto d’Altino – organizzare infatti i servizi di igiene urbana in un territorio così diversificato e straordinario come la Laguna di Venezia e le città che vi insistono, è uno stimolo forte a fare ancora meglio. Vale per le istituzioni e i Comuni che rappresento, il nostro gestore Veritas e per tutti i cittadini.”