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In aumento il conferimento tra i rifiuti di oggetti e materiali pericolosi e non protetti. Rischiano di ferire gli operatori e rallentano il trattamento

Venerdì 3 Gennaio 2020

Rifiuti

Sono purtroppo aumentati i conferimenti tra i rifiuti di materiali e oggetti pericolosi e taglienti che, invece, dovrebbero essere protetti o conferiti secondo quanto previsto.

E’ il caso, ad esempio, di pile, batterie e accumulatori al litio che spesso finiscono nel rifiuto secco o nel vetro plastica e lattine, ma che invece devono essere conferiti negli appositi contenitori collocati presso i rivenditori, portati in Ecocentro o consegnati agli operatori degli Ecomobili (dove il servizio è attivo).

Oppure le siringhe e gli oggetti taglienti che, se gettati tra i rifiuti senza protezione, rischiano di ferire i netturbini (soprattutto dove la raccolta è porta a porta) e gli operatori degli impianti di trattamento e separazione. L’ago delle siringhe usate, infatti, deve essere sempre protetto con il cappuccio prima del conferimento nel rifiuto secco residuo. Le lame dei coltelli e ogni altro oggetto tagliente, bicchieri e specchi rotti, prima di essere gettati nel rifiuto secco residuo, devono essere avvolti in carta di giornale o altro materiale protettivo.

Infine, i razzi di segnalazioni e gli articoli pirotecnici ed esplodenti: non devono mai essere abbandonati, conferiti tra i rifiuti o portati negli Ecocentro o agli Ecomobili. Sono materiali che possono esplodere o incendiarsi, ferendo i netturbini e le persone che maneggiano e trattano i rifiuti, e di danneggiare gli impianti.

L’articolo 4 del decreto del ministero dell’Ambiente 101/2016 obbliga i venditori di articoli pirotecnici, compresi i razzi marittimi, a ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati.

Per evitare dunque danni alle persone e allungamento dei tempi di trattamento dei rifiuti (con inevitabili aumenti dei costi, quindi con ripercussioni nelle bollette), Veritas invita i cittadini a conferire in maniera corretta anche questi materiali.