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La Tarip e il metodo di misurazione degli svuotamenti

Venerdì 21 Giugno 2019

Rifiuti Campagna Lupia

La Tari puntuale è un sistema di calcolo della tariffa rifiuti legato alla reale produzione degli stessi, che si basa sul principio che chi meno produce, meno paga. 

E’ opportuno infatti ricordare che la tariffa della Tari puntuale è così composta:

-        Quota fissa: calcolata in base alla superficie dell’immobile;

-        Quota variabile, rapportata al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, che comprende:

·        Svuotamenti minimi del rifiuto secco non riciclabile: per ogni utenza sono addebitati un numero fisso di svuotamenti minimi all’anno, basato sul numero dei componenti l’utenza domestica oppure sulla tipologia di contenitore richiesto dalle utenze non domestiche;

·        Eventuale addebito ulteriore in base al numero di svuotamenti effettivi: una volta conteggiati gli svuotamenti del contenitore di secco non riciclabile realmente effettuati dall’utente nell’arco dell’anno, nella prima bolletta dell’anno successivo viene addebitato un costo a conguaglio per ogni svuotamento che abbia superato il numero fisso di svuotamenti minimi annuali previsti.

Per questo motivo è buona pratica esporre il contenitore solo quando effettivamente pieno e cercare di differenziare il più possibile, al fine di effettuare il minor numero possibile di svuotamenti del secco non riciclabile.

Il costo per ogni svuotamento è determinato in funzione dei coefficienti di produzione del secco non riciclabile conferito nel Comune e della tariffa unitaria applicata, come previsto dalla normativa.

Il Decreto Ministeriale del 20 aprile 2017 (regolamento per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico), ha stabilito che il costo per ogni svuotamento fosse espresso in euro/kg anziché in euro/litro, ma ciò che può far variare l’importo della bolletta è il numero degli svuotamenti realmente effettuati, esattamente come accadeva prima di questa introduzione normativa.

Il numero degli svuotamenti effettuati dall’utente è conteggiato grazie al chip presente sui contenitori e, determinato il costo di ogni svuotamento in base al Comune di appartenenza (espresso in euro/kg anziché in euro/litro), è questo conteggio che può far variare la tariffa e aumentare l’importo della bolletta nel caso in cui si ecceda il numero di svuotamenti minimi annuali previsti.