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Il presidente di Veritas, Vladimiro Agostini: "Soddisfatti per il via libera del Comitato tecnico all'impianto di Fusina"

Venerdì 17 Luglio 2020

Rifiuti

"Anche chi contesta si accorgerà che difendiamo la salute dei cittadini e rispettiamo il territorio"

Veritas esprime grande soddisfazione per l’esito del tavolo tecnico, riunito a Roma, che ha esaminato il progetto di Veritas per produrre direttamente energia nell’impianto di Fusina dal Combustibile solido secondario (Css).

“E’ un’ottima notizia – commenta il presidente di Veritas, Vladimiro Agostini – sul cui esito non abbiamo mai dubitato.

Desidero ringraziare la Regione del Veneto, in particolare l’assessore Bottacin, per le modalità con cui è stata condotta l’istruttoria, anche nelle fasi più politiche, e le Amministrazioni comunali del nostro territorio, che hanno bene valutato le nostre necessità impiantistiche e supportato un progetto che mai è stato pensato per ricavare profitto o fare gli interessi di qualcuno, ma esclusivamente per garantire l’interesse pubblico del sistema di smaltimento dei rifiuti. Ricordo solo che stiamo parlando solo 15% dei rifiuti raccolti nel nostro territorio, dal momento che l’82% è avviato al riciclo.

Noi siamo soddisfatti per questo risultato, ma soprattutto dovrebbero esserlo i cittadini, perché in questo modo allontaniamo dal nostro territorio ogni rischio di crisi o emergenze legati allo smaltimento dei rifiuti, in particolare del rifiuto secco residuo, che ora siamo costretti a inviare in impianti in Lombardia, con aumento dei costi e dell’inquinamento dovuto al traffico dei camion sulle strade.

Ancora una volta, voglio rassicurare tutti i cittadini, pure quelli che hanno agitato immotivate paure e, fino all’ultimo, hanno contestato l’impianto, anche diffondendo notizie false. Il progetto che è stato esaminato dal tavolo tecnico è perfettamente sicuro e a norma per quanto riguarda il rispetto della salute delle persone e dell’integrità del territorio.

Ogni paura sarà completamente fugata con il passare delle settimane, quando tutti i cittadini (anche quelli che fino a oggi hanno preferito schierarsi senza informarsi) potranno accorgersi del totale rispetto dell’ambiente e dell’assoluta conformità del nostro impianto a ogni normativa”.

Il programma che Veritas ha preparato – e che anche il tavolo tecnico ha ritenuto corretto, dopo il voto unanime della Commissione regionale per la Valutazione di impatto ambientale – prevede la sospensione della realizzazione della terza linea (utilizzata per essiccare i fanghi da depurazione civile, cioè gli scarichi dei nostri wc) in attesa appunto di affinare la tecnologia e condividere ogni passaggio tecnico con le Autorità e il Comitato tecnico-scientifico.

Comunque, Veritas ricorda che la terza linea è stata progettata per sostituire la prima, senza quindi superare la massima capacità autorizzata dell’impianto.

E’ stata studiata per risolvere il problema dello smaltimento dei fanghi da depurazione civile, che fino a qualche anno fa venivano utilizzati nei campi come concime ma per i quali ora non esistono discariche sufficienti ad accoglierli tutti.

Si tratta di un tema estremamente delicato, che in Paesi europei anche molto vicini a noi (Austria e Svizzera, ad esempio) hanno superato con la termovalorizzazione con recupero di energia a temperature superiori a 1.000°.