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Tariffe ridotte e rinvio delle bollette dei rifiuti per le utenze non domestiche chiuse per Covid-19

Venerdì 5 Giugno 2020

Rifiuti Annone Veneto

Atto esecutivo dopo il voto dei 45 Consigli comunali

Il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente ha approvato un atto di indirizzo e coordinamento che propone ai 45 Comuni di spostare a dicembre l’emissione delle bollette dei rifiuti (successive a marzo 2020) relative alle utenze non domestiche delle categorie Ateco chiuse nei mesi scorsi a causa dell’emergenza Covid-19.

Il Consiglio di Bacino è l’ente di programmazione, organizzazione, affidamento e controllo del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani nei 44 Comuni del territorio metropolitano di Venezia, più il Comune di Mogliano Veneto (Tv). E’ formato dai Sindaci (o assessori delegati) dei Comuni che ricevono il servizio e il Gruppo Veritas è il gestore unico in tutto il territorio del Bacino Venezia Ambiente.

L’atto approvato riguarda sia la Tari (il tributo comunale sui rifiuti) che la Tarip, la tariffa a corrispettivo applicata nei 17 Comuni del territorio del Gruppo Veritas dove è in vigore la misurazione degli svuotamenti del bidone del rifiuto secco.

In questo modo, sarà possibile dare il tempo agli utenti non domestici che sono stati chiusi di riprendere le proprie attività – come sta accadendo in questi giorni – senza l’assillo delle scadenze delle bollette dei rifiuti, introducendo anche la possibilità di rateizzare senza interessi la fattura del 2020.

Saranno invece regolarmente emesse (in qualche caso con scadenze diverse da quelle previste prima dell’emergenza) le bollette relative alle utenze domestiche e non domestiche non obbligate alla chiusura nel periodo Covid-19.

La decisione di proporre ai Comuni di rinviare la scadenza è stata presa anche nell’ipotesi che dallo Stato e dagli stessi Comuni possano arrivare contributi a fondo perduto per coprire appunto parte dei costi finanziati dalla tassa/tariffa sui rifiuti.

E’ una possibilità già annunciata dal Consiglio di Bacino con una richiesta di contribuzione a fondo perduto di circa 45 milioni, proprio per ridurre al minimo il contributo per il servizio di spazzamento, raccolta e smaltimento (oltre che sanificazione e lavaggio) dei rifiuti urbani assicurato dai gestori Veritas e Asvo.

Lo stesso atto di indirizzo del Bacino contiene anche l’indicazione per i Comuni di applicare l’articolo 107, comma 5, del Decreto Cura Italia, cioè di approvare anche per il 2020 le tariffe di Tari/Tarip già adottate nel 2019. Questo provvedimento dovrà essere inserito entro il 31/12/2020nel piano finanziario dei rifiuti di ogni Comune, in coerenza con il nuovo metodo tariffario di Arera, l’Autorità nazionale di regolazione del settore.

Entrambi i provvedimenti, per essere esecutivi, dovranno essere approvati dai Consigli comunali dei 45 Comuni della città Metropolitana di Venezia, tenendo conto che Arera ha chiarito che la quota variabile Tari/Tarip non dovrà essere corrisposta dagli utenti non domestici colpiti dall’emergenza Covid-19.