Asvo-Veritas: firmato l'atto di fusione
Si conclude un percorso di integrazione avviato nel 2008.
È stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di ASVO S.p.A. in VERITAS S.p.A., atto conclusivo di un percorso di integrazione avviato nel 2008 con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa e sviluppato progressivamente nel corso di quasi vent’anni.
L’atto, sottoscritto dai Presidenti Marco Bordignon per VERITAS e Luca Michelutto per ASVO davanti al notaio Andrea Todeschini Premuda, avrà efficacia civilistica dall’1 novembre 2026. Gli effetti contabili e fiscali decorreranno invece dal 1° gennaio 2026, anche se il consolidamento della società Asvo in Veritas risale a dieci anni fa.
La fusione conclude un percorso sviluppato per fasi successive: dall’adozione di un sistema di controllo analogo congiunto tra i soci, al riequilibrio delle quote azionarie tra la maggioranza dei Comuni soci di Veritas, che nel biennio 2025-2026 ha comportato per questi ultimi la redistribuzione di circa 13 milioni di euro.
Sul piano industriale, già dal 2009 i materiali riciclabili e i rifiuti urbani raccolti nel Veneto Orientale vengono conferiti agli impianti del circuito Veritas, con importanti benefici industriali, economici e ambientali.
Il Veneto Orientale è infatti privo di impianti e, nell’ambito della Città metropolitana di Venezia - che per i rifiuti urbani include anche il Comune di Mogliano Veneto - vengono raccolte circa 600.000 tonnellate di materiali: un volume vicino all’intera produzione annua del Friuli-Venezia Giulia.
Per fronteggiare i picchi stagionali, oltre che il volume di questi rifiuti, è necessario disporre di organizzazioni complesse ed efficienti, soprattutto dal punto di vista degli impianti di trattamento e riciclo, che per il gruppo Veritas vedono nell’Ecodistretto di Venezia - Porto Marghera la loro più importante concentrazione. Non solo, anche l’attrattività di un buon trattamento complessivo per chi svolge servizi pubblici concorre a garantire un buon livello di servizio, soprattutto per luoghi pregiati o fortemente visitati come le città d’arte, la Laguna di Venezia e le spiagge veneziane, tutte fregiate con la “bandiera blu”.
Nel 2023 il processo d’integrazione Asvo-Veritas aveva trasferito la gestione dei servizi ambientali e del personale, facendo raggiungere i 1800 dipendenti alla grande organizzazione di professionisti impegnati nella tutela dell’ambiente di un territorio che comprende, tra le tante eccellenze, il litorale più frequentato d’Europa, capace di accogliere oltre 40 milioni di turisti ogni anno.
La presenza di un unico gestore per il bacino Venezia Ambiente rappresenta un risultato importante, sia per i già riconosciuti benefici industriali, sia perché supera la frammentazione gestionale e consente di raggiungere dimensioni aziendali adeguate.
L’articolo 200 del D.Lgs. 152/2006 indica infatti la gestione integrata, volta a superare tale frammentazione, tra i criteri fondamentali per mantenere un buon livello di servizio del ciclo integrato dei rifiuti urbani.
Dall’1 novembre 2026 VERITAS subentrerà nei contratti, negli affidamenti, nelle concessioni residuali oltre che negli altri rapporti giuridici facenti capo ad ASVO, portando a compimento, anche formalmente, l’integrazione tra aziende municipali; ciò avviene anche con la garanzia di continuità dei servizi cimiteriali gestiti nei comuni di Portogruaro, Fossalta di Portogruaro e San Michele al Tagliamento (dove è stato appena inaugurato un nuovo centro di raccolta che verrà aperto ai cittadini il prossimo 3 novembre).
Il presidente Marco Bordignon dichiara “La firma dell’atto di fusione chiude quindi un percorso iniziato quasi vent’anni fa e completa la realizzazione di un unico gestore, a governance pubblica unitaria, a servizio dell’intero bacino Venezia Ambiente, con l’obiettivo di consolidare un sistema sempre più integrato, efficiente e coerente con le esigenze dei Comuni e del territorio.”
Veritas è la società per azioni interamente pubblica – una tra le maggiori dieci multiutility italiane per dimensioni e fatturato - che gestisce il ciclo idrico integrato, il ciclo dei rifiuti e alcuni servizi pubblici locali nei 51 Comuni soci: Annone Veneto, Campagna Lupia, Camponogara, Campolongo Maggiore, Caorle, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Cessalto, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Mogliano Veneto, Morgano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Preganziol, Quarto D’Altino, Quinto di Treviso, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia, Vigonovo, Zenson di Piave, Zero Branco.
Veritas, la cui maggioranza è sotto il controllo del comune di Venezia, con un fatturato consolidato 2025 di 533 milioni, è una società emittente obbligazioni quotate nei mercati regolamentati, quindi ente di interesse pubblico, equiparata alle società quotate ai sensi del TUSP. Opera in un territorio di 2.300 kmq, 940.000 abitanti e 50 milioni di presenze turistiche/anno.