L’assemblea dei soci di Veritas ha approvato il bilancio 2025, diciottesimo anno dalla costituzione della società, che registra un Ebitda (il margine operativo lordo basato solo sulla gestione operativa) positivo per 75 milioni di euro e un utile di solo il 2% del fatturato, che come ogni anno viene trattenuto e utilizzato per gli investimenti.
Per il secondo anno, come previsto dal recente rinnovo degli standard Ifrs, i principi contabili internazionali, il bilancio include la rendicontazione Esg, il processo che consente di misurare e comunicare le prestazioni e l’impatto di un’azienda in tema di sostenibilità, responsabilità sociale ed etica d'impresa.
Veritas garantisce servizi pubblici essenziali, in particolare idrico integrato e gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani nei 44 Comuni della Città Metropolitana di Venezia e in 7 della provincia di Treviso, nel rispetto della regolazione dei Consigli di Bacino Venezia Ambiente e Laguna di Venezia e dell’autorità nazionale Arera.
La multiutility, sotto controllo pubblico e con la maggioranza detenuta dal Comune di Venezia, è una società quotata ai sensi del testo unico sui servizi pubblici locali, grazie all’emissione di un green bond del valore di 100 milioni di euro. Questo green bond garantisce ogni anno agli obbligazionisti una cedola del 3,25%, contribuendo alla buona gestione di un debito strutturato. Sostiene il piano di rinnovo delle reti e degli impianti idrici, la modernizzazione e il potenziamento della piattaforma impiantistica di trattamento, l’avvio al riciclo e la valorizzazione dei rifiuti urbani raccolti.
La produzione di rifiuti urbani dell’area metropolitana di Venezia è ormai superiore a quella di molte regioni italiane di medie dimensioni, anche per l’elevato numero di presenze turistiche e di city user, distribuiti in un territorio che conta oltre 900.000 persone e un milione e mezzo di abitanti equivalenti.
I soci hanno apprezzato gli sforzi operati da Veritas e ringraziato il Consiglio di amministrazione, i dirigenti e tutto il personale dell’azienda impegnato nel fornire servizi adeguati ed efficienti, anche in un anno come il 2025 che ha segnato il record storico di presenze turistiche.
“Assicurare servizi pubblici di qualità, superando tra l’altro inediti vincoli esterni – dichiara Tiziano Baggio, presidente del Comitato di controllo e Sindaco di Mirano – quali, ad esempio, le difficoltà nel reperire personale operativo, dimostra come Veritas disponga di una buona organizzazione”.
Anche nel 2025, pur in presenza di record occupazionali, Veritas ha dovuto fronteggiare il calo demografico, la scarsità di turnover e l’allungamento della permanenza al lavoro di lavoratori che svolgono compiti gravosi.
“Solo una progressiva crescita della meccanizzazione e dell’automazione ci permetterà in futuro di garantire servizi efficienti come la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani, oltre a una sperabile loro diminuzione di quantità”, afferma Marco Bordignon, presidente di Veritas.
I dipendenti di Veritas alla data del 31/12/2025 erano 3.145, 3.593 contando anche quelli delle società del Gruppo, e costituiscono la più importante leva di sviluppo per garantire i servizi pubblici, la sicurezza ambientale del territorio e affrontare la straordinaria crescita di domanda provocata dal turismo che ormai supera 50 milioni di presenze/anno.
Venezia, l’entroterra e i litorali restano le prime mete nazionali e internazionali del turismo e la qualità dei servizi offerti è dimostrata anche dalle 7 bandiere blu ottenute ogni anno dalle località balneari veneziane, anche grazie ai servizi di Veritas.
“Nel 2025 sono state confermate ed estese le certificazioni della parità di genere per l’intero gruppo (pdr125) e l’acquisizione di molte altre, tra le quali la ISO 45.001 per la sicurezza del lavoro – dichiara Andrea Razzini, direttore generale di Veritas - quest’ultima resta la nostra politica più attiva, insieme a quelle legate a benessere, welfare, prevenzione di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, necessarie per qualificare sempre di più un’azienda di servizi e rendere il lavoro più confortevole, come del resto richiesto dai soci e dagli standard normativi. Un risultato ottenuto anche grazie alla partecipazione dei lavoratori, recentemente riconosciuta anche dal Bollino Cnel e dalla sottoscrizione di oltre 100 accordi sindacali, a livello di gruppo, solo nel 2025”.
“L’efficienza dei servizi – conclude il presidente Bordignon - oltre a contribuire alla salvaguardia ambientale del territorio, limita i rincari delle bollette, a loro volta influenzate pesantemente dalle crisi energetiche, dal costo dei carburanti, dall’inflazione e da altri costi esterni che, insieme al trattamento dei rifiuti, costituiscono i principali elementi di spesa della nostra azienda. La bolletta del servizio idrico resta comunque la più economica del Veneto, pur in presenza di standard ottimali, peraltro resi in contesti territoriali e operativi unici al mondo”.
Qualificato anche nel 2025 da Accredia il laboratorio analisi di Veritas delle acque potabili e reflui, che fa parte della rete Viveracqua-Lab del Consorzio Viveracqua, composto da tutti gli acquedotti pubblici del Veneto e di parte del Friuli.
Nel 2025 sono ampliate le capacità analitiche del laboratorio estendendole a Pfas, TFA e Norovirus, unico laboratorio accreditato tra i gestori idrici italiani per la ricerca di questo patogeno.
Nel 2025 sono stati realizzati complessivamente oltre 100 milioni di investimenti in entrambi i settori.
“Per uguagliare nel futuro gli investimenti di Veritas nell’ultimo triennio, si dovrà avere ancora la fortuna di ottenere contributi esterni, che nel recente passato sono arrivati dal Pnrr, ad esempio per il nuovo acquedotto di Venezia, dal ministero dell’Ambiente - Comune di Venezia e dalla Regione Veneto - Legge Speciale per Venezia e Chioggia. Infatti, il gettito tariffario disponibile per gli investimenti è saturo e insufficiente per recuperare infrastrutture che hanno una età media di 80 anni”, conclude Razzini.
Per quanto riguarda l’intero Gruppo Veritas, merita segnalare l’avvio a conclusione degli investimenti per gli impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti urbani, situati a Porto Marghera. In particolare, nel 2025 è stata avviata la seconda linea di termovalorizzazione dei rifiuti non più riciclabili dell’ambito veneziano, essenziale per la sicurezza del territorio e dedicata solo al 20% dei rifiuti residui raccolti.
Infatti, grazie agli altri impianti della controllata eco+eco e del gruppo Sesa-Bioman, è stato avviato al riciclo circa il 75% dei materiali effettivamente recuperabili. Non a caso, infatti, anche nel 2025 Venezia resta ai vertici nazionali per la raccolta differenziata tra le città sopra i 200.000 abitanti e le Città metropolitane, grazie all’impegno dei Comuni, alcuni dei quali anche quest’anno potranno fregiarsi del titolo di Rifiuti free, assegnato da Legambiente.
È questo un territorio dove la maggioranza delle cittadine e dei cittadini ha compreso che l’avvio al riciclo dei materiali e le raccolte differenziate sono fattori determinanti e strategici per la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente.
I 39 Centri di raccolta di Veritas, ormai aperti a tutta la cittadinanza residente senza vincoli territoriali e di residenza, hanno ricevuto oltre 600.000 visite nel solo 2025, contribuendo a ottenere premi e riconoscimenti anche dai consorzi di filiera (ad esempio, il consorzio Raee per i rifiuti elettrici ed elettronici).
Spinea, San Michele al Tagliamento, Noventa di Piave, Mira, Campolongo Maggiore sono tutti Centri di raccolta in fase di potenziamento o di nuova apertura, presto seguiti anche da Jesolo e Gruaro.
Tutte queste strutture, insieme agli Ecomobili, contribuiscono a mantenere elevato il gradimento della popolazione per questo importante servizio, con il 90% di consensi.
Dichiara Michele Zuin, assessore alle Società partecipate e al Bilancio del Comune di Venezia, recentemente confermato dal neoeletto Sindaco, Simone Venturini: “Sono particolarmente lieto di aver nuovamente approvato il bilancio della nostra controllata Veritas, che ha consolidato un importante percorso di crescita e sviluppo, assicurando alla città di Venezia e a tutto il territorio metropolitano servizi pubblici di buona qualità”.
I Comuni soci di Veritas
Annone Veneto, Campagna Lupia, Camponogara, Campolongo Maggiore, Caorle, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Cessalto, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Mogliano Veneto, Morgano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Preganziol, Quarto d’Altino, Quinto di Treviso, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia, Vigonovo, Zenson di Piave, Zero Branco.
I NUMERI DEL BILANCIO 2025
VERITAS
Fatturato mln € 476,17
Ebitda mln € 75,07
Ebit mln € 30,41
Utile netto mln € 9,95
Investimenti mln € 102,743
Patrimonio netto mln € 305,58
Dipendenti 3.145
Consumo di energia kWh 107.472.367
Produzione di energia kWh 648.108
Rifiuti urbani raccolti tonn 530.712
Metri cubi di acqua potabile distribuiti mln 71
Metri cubi di reflui depurati mln 96
GRUPPO VERITAS (consolidato)
Fatturato mln € 553,38
Ebitda mln € 106,34
Ebit mln € 37,85
Investimenti mln € 163,106
Dipendenti 3.613