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L'Assemblea dei soci ha approvato il bilancio relativo all'anno 2021

Lunedì 27 Giugno 2022

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L’Assemblea degli azionisti di Veritas ha approvato oggi (come previsto dallo statuto) il bilancio relativo all’anno 2021.
Il fatturato del Gruppo - 455 milioni, 390 la sola capogruppo Veritas - è tornato più vicino ai valori del 2019. Nel 2021 sono state raccolte, riciclate e recuperate 519.125 tonnellate di rifiuti, di cui il 72,9% differenziate. Sono stati trasportati dalla rete fognaria e trattati nei depuratori 88 milioni di metri cubi di reflui, operazioni che hanno contribuito al mantenimento di cinque delle sette Bandiere blu ottenute dal Litorale veneziano.
L’anno scorso, attraverso l’acquedotto civile, sono stati forniti 70 milioni di metri cubi di acqua potabile, con una lieve riduzione rispetto agli anni precedenti.

Sono stati inoltre assicurati nel servizio idrico integrato investimenti per oltre 30 milioni di euro, metà dei quali dedicati al completamento dell’acquisizione del Savec, il Sistema acquedottistico del Veneto centrale. Si tratta di un’importante opera, realizzata dalla Regione Veneto attraverso la propria società Veneto Acque, che consente un sensibile incremento della sicurezza locale delle reti idriche, in particolare nelle aree della Riviera del Brenta, del Miranese e a Chioggia, anche grazie a una nuova fonte di approvvigionamento di acqua potabile.

Nel 2021, nonostante una discreta ripresa economica, Covid e fenomeni turistici non ordinari hanno caratterizzato un anno diverso dal passato, con l’aggiunta di variabili non del tutto prevedibili, quali il rincaro delle materie prime, dei combustibili e dell’energia. Per queste ragioni, la regolarità della gestione dei servizi pubblici deve essere giudicata con estrema soddisfazione.
Nel 2021, infatti, sono stati confermati gli impegni e gli investimenti previsti dagli indirizzi dei Comuni-soci, quindi l’Assemblea ha approvato il bilancio.
In ogni caso l’intero utile di bilancio (circa 9 milioni di euro) è stato come ogni anno vincolato a sostenere gli investimenti nel servizio idrico integrato (il Fondo nuovi investimenti previsto dalla regolazione idrica), in particolare per la protezione delle fonti idriche, la lotta agli inquinanti emergenti e la riduzione delle perdite lungo i 5.300 km di rete di distribuzione dell’acquedotto che ha un’età media superiore a 80 anni.
La posizione finanziaria netta di Veritas è lievemente migliorata rispetto al 2020 e anche la Bei (Banca europea per gli investimenti) ha confermato e ampliato il merito creditizio, a testimonianza dell’acquisita solidità. L’Assemblea si è quindi unita al presidente del Consiglio di amministrazione nel ringraziare le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda che, insieme a un collaudato gruppo dirigente, hanno saputo gestire bene anche questo difficile anno.
Aggiungo un ringraziamento anche al Consiglio di amministrazione, sempre attivo e collaborativo, e al collegio dei Sindaci, che scade con l’approvazione di questo bilancio, insieme alla società di revisione E&Y, che da lungo tempo affiancano i controlli sull’operato della nostra società”, ha dichiarato il presidente di Veritas, Vladimiro Agostini, dando il benvenuto in assemblea ai Sindaci nuovi eletti o rieletti.
Il presidente ha ringraziato anche il Comitato di controllo analogo (formato da Sindaci e assessori) e il suo presidente uscente Maria Rosa Pavanello che hanno vissuto le attività aziendali e dato un decisivo contributo alla tenuta e al miglioramento dei servizi pubblici, regolarmente erogati anche quando le condizioni generali non erano positive.
Peraltro, il bilancio 2021 non ha registrato sostanziali aumenti di costi a carico dei cittadini, dal momento che nel biennio 2020-2021 non sono cresciuti in termini assoluti i ricavi derivati dalle tariffe, modificate, redistribuite e riallocate in base alle norme decise da Arera, l’Autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente.
Non si deve però dimenticare che alcuni maggiori costi (ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti o dei fanghi da depurazione civile) derivano anche dal ritardo provocato dai contenziosi relativi al termovalorizzazione di Fusina. Motivo di grande soddisfazione è che i giudici abbiano dato ragione a Veritas in ogni sede, confermando così il nostro corretto operato.
Al 31 dicembre 2021 Veritas contava 2.826 dipendenti, 3.396 se si comprendono anche i 570 delle società controllate. Il saldo occupazionale del 2021 è attivo, pur avendo registrato oltre 100 pensionamenti, tra uscite ordinarie e, in minor parte, quota 100.
L’assessore al Bilancio e società partecipate del Comune di Venezia, Michele Zuin, ha commentato: “Approviamo il bilancio di Veritas con soddisfazione poiché, ancora una volta, la società ha dimostrato efficienza, capacità di servizio e una non scontata abilità nel contenimento dei costi, tenuto conto del periodo difficilissimo in cui viviamo che, come tutti sanno ha già visto infliggere ai territori raddoppi dei costi dell’energia e del gas. Va inoltre ricordato che sono ancora più necessarie le attività di lotta all’evasione e all’elusione visto che nel biennio contraddistinto dalla pandemia erano state completamente bloccate. Come tutti sanno pagare tutti, significa pagare di meno e mai come nel prossimo futuro il successo di queste attività consentirà un autentico contrasto a rincari.