È in corso la realizzazione del nuovo Centro di raccolta di San Michele al Tagliamento, il secondo in quel Comune, dopo quello già attivo a Bibione.
Il Comune di San Michele al Tagliamento conta circa 12.000 residenti, ma conta anche 6 milioni di presenze turistiche/anno, che nel periodo estivo contribuiscono alla crescita della quantità di rifiuti raccolti (da 200 tonnellate/mese a 1.500/mese in stagione). I servizi ambientali, quindi, devono essere tarati su un numero di abitanti equivalenti almeno doppio rispetto agli iscritti all’anagrafe cittadina.
Nel 2025 la percentuale di raccolta differenziata del Comune di San Michele al Tagliamento è arrivata al 61,74% (+1% rispetto al 2024), per aumentarla ancora di più servono però ancora più collaborazione anche da parte dei turisti e soprattutto da chi li accoglie, dovendo spiegare come funzionano i sistemi di recapito dei rifiuti in particolare a Bibione.
Il nuovo Centro di raccolta di San Michele, attualmente in costruzione, consentirà ai cittadini di avere un ecocentro più vicino al centro ed ha preso il via lo scorso 10/11/2025; la durata dei lavori dovrebbe completarsi in 6 mesi.
Al momento è stato rimosso uno strato superficiale di terreno, mentre è in corso la posa delle condotte per l’invarianza idraulica, in modo da assicurare il naturale equilibrio idraulico dell’area. Infatti, il nuovo Centro di raccolta sarà dotato di un sistema di accumulo delle acque meteoriche e di un impianto per la raccolta e trattamento in continuo di quelle di dilavamento. Il progetto della nuova struttura, che occuperà 2.150 metri quadrati in via dell’Artigianato, è di Veritas e prevede lavori per circa 730.000 euro, appaltati alla ditta di Udine, ing. Ferrari.
Il Centro di raccolta sarà pavimentato con calcestruzzo, completamente recintato, schermato con una siepe alta due metri e avrà due cancelli, così da consentire una più sicura circolazione a senso unico per i veicoli. All’interno, saranno installati un box prefabbricato, un impianto fotovoltaico e una rampa per facilitare l’accesso anche alle persone con ridotta mobilità. Una pensilina di acciaio coprirà l’area per il conferimento dei rifiuti pericolosi (ad esempio, vernici, neon, batterie al piombo, oli vegetali e minerali, bombolette spray) e dei Raee, i rifiuti elettrici ed elettronici.
Un centinaio di metri quadrati sarà destinato al conferimento della frazione verde e delle ramaglie, mentre una decina di scarrabili sarà utilizzata per inerti, legno, plastica, carta, ingombranti, metalli, pneumatici, vetro e per i rifiuti raccolti durante lo spazzamento stradale. Per contenere i consumi energetici, l’area sarà illuminata con fari a led con basso impatto ambientale e a controllo remoto.
"La realizzazione di un Centro di Raccolta a San Michele al Tagliamento è un intervento da tempo molto atteso dalla cittadinanza, in particolare da quanti risiedono nel nostro entroterra, pertanto non può che essere accolto positivamente. Come Amministrazione siamo lieti che stia finalmente diventando realtà e auspichiamo che i lavori possano concludersi entro i tempi previsti da Veritas. Con un secondo ecocentro attivo a servizio del nostro territorio, ci auguriamo possa crescere ancora di più la sensibilità nei confronti dell'ambiente e della raccolta differenziata. Nel 2026 non è più ammissibile vedere a bordo strada, nei nostri campi o lungo il fiume rifiuti ingombranti, materiale inerte e altra immondizia abbandonati senza ritegno. Con due CDR attivi non ci saranno davvero più scusanti", dichiara il Sindaco di San Michele al Tagliamento, Flavio Maurutto.
Gli ecocentri gestiti nella città metropolitana di Venezia sono 38 e sono aperti a tutti gli utenti, del territorio, così da facilitare la consegna dei rifiuti ingombranti e tutti sono accessibili ad orari prefissati consultando questa pagina del sito; nel 2025 sono stati oltre 600.000 gli accessi agli ecocentri, una pratica molto importante per proteggere l'ambiente e gestire responsabilmente i propri rifiuti.