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Legambiente premia Veritas per aver tracciato la raccolta differenziata

Lunedì 21 Novembre 2016

Rifiuti

Nel corso della prima edizione del Forum Rifiuti Veneto, Veritas è stata premiata da Legambiente: prima in Europa (e forse al mondo), Veritas ha infatti completato la certificazione e la tracciabilità delle raccolte differenziate.
Tutte le varie fasi e le procedure – inclusi gli aspetti energetici e ambientali – della raccolta differenziata sono codificate, monitorate e certificate da un ente terzo: dalla raccolta dei materiali differenziati alla fornitura alle imprese di materie prime seconde.
Gli scopi di questa operazione sono diversi. Da un lato c’è la necessità di controllare – per ottimizzarli – tutti i flussi delle varie filiere dei rifiuti. C’è poi il bisogno di migliorare la qualità delle materie prime seconde, dal momento che le aziende che poi le utilizzano chiedono materiali di elevata qualità. Infine, c’è l’esigenza di far vedere ai cittadini che il loro sforzo per differenziare i materiali non è vano e che chi li raccoglie non li mescola poi tutti insieme, come erroneamente credono molte persone.
La prima filiera a essere certificata e tracciata è stata quella del vetro, per poi allargare l’ottica ad acciaio, alluminio, carta, plastica e Css, il combustibile solido secondario prodotto da Veritas dal trattamento del rifiuto secco. Il Css viene poi utilizzato, in co-combustione con il carbone, nella centrale termoelettrica dell’Enel di Porto Marghera, per ricavare energia elettrica. Il prossimo passo sarà la certificazione e tracciabilità anche della frazione organica.
Grazie alla filiera certificata, le tonnellate di vetro raccolte da Veritas in maniera differenziata sono poi diventate bottiglie consegnate ai cittadini, in modo da far vedere anche ai più scettici che il loro sforzo per dividere i vari materiali non è vano. È l’essenza dell’economia circolare: un rifiuto diventa un oggetto reale.
Durante l’iter di certificazione sono stati tracciati – oltre ai parametri classici, quali ad esempio la quantità di materiali prodotti – anche i consumi di energia, acqua e di altre risorse.
Per ogni filiera/piattaforma è stato misurato con precisione il bilancio del ciclo di vita, disegnando così l’impronta ecologica dell’intera sequenza che comincia con il conferimento dei materiali da parte dei cittadini e arriva (come nel caso del vetro) al prodotto finito, ottenendo così preziosi indicatori.
Per chiudere il cerchio, è stata avviata una sperimentazione con la plastica e l’alluminio recuperati attraverso la raccolta differenziata, certificati e tracciati. Questi materiali, opportunamente trasformati in materie prime seconde, saranno forniti alle aziende che producono giochi da installare nei parchi pubblici. Il partner dell’operazione (in attesa di finanziamento da parte dell’Unione europea) è il Comune di Venezia, che sceglierà con gara il produttore che avrà l’obbligo di realizzare i giochi esclusivamente con materie prime seconde fornite da Veritas.