Choose your municipality and user type

Jesolo - Prende forma il bosco intorno alla discarica Piave Nuovo

Già piantati 415 dei 6.800 alberi, lavori finiti a luglio

Sono 415 gli alberi e le essenze fino a oggi piantati intorno alla discarica di Piave Nuovo, a Jesolo. Si tratta di 44 biancospini, 44 spincervini, 47 ligustrelli, 33 prugnoli, 33 lantane, 138 lecci, 20 noccioli, 7 pioppi bianchi, 14 sambuchi, 7 frassini, 7 farnie, 7 aceri, 7 carpini e 7 olmi: essenze indicate nell’autorizzazione rilasciata dalla Città metropolitana di Venezia riprendendo la decisione della Commissione Via nel rispetto delle normative ambientali.
Alberi e piante provengono dai vivai di Veneto Agricoltura, la società regionale specializzata nella selezione, salvaguardia e tutela della biodiversità e del patrimonio forestale veneto.
Inoltre, sono stati consegnati gli ulteriori lotti necessari alla realizzazione del bosco intorno alla discarica, i lavori sono stati affidati alla ditta incaricata e partiranno non appena le condizioni metereologiche lo permetteranno.
Infatti, sono stati acquisiti da Veritas con un accordo bonario con tutti i proprietari (tranne uno nei cui confronti si procederà con l’esproprio) circa 7,5 ettari di terreno intorno alla discarica; alberi ed essenze saranno piantati in 5 ettari, il rimanente è la fascia di rispetto indicata e prescritta dal Consorzio di bonifica.
A luglio, dunque, quando il progetto sarà concluso, intorno alla discarica sarà stato realizzato un bosco con 6.800 piante, lungo due km e largo 30 metri.
Nella discarica di Piave Nuovo, a Jesolo, Veritas conferisce sono una minima parte delle 530.000 tonnellate di rifiuti raccolte ogni anno all’interno del proprio territorio (i 44 Comuni della Città metropolitana e Mogliano Veneto).
Il sistema integrato di gestione dei rifiuti di Veritas è all’avanguardia in Italia e in Europa e prevede – nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare - alte percentuali di differenziata (82%), scarsissimo utilizzo della discarica (inferiore al 3%) e pochissimo rifiuto secco residuo (15%) che non può essere in alcun modo riciclato e che viene trasformato in Combustibile solido secondario (Css) e poi recuperato come energia.
E’ utile anche ricordare che le discariche devono avere un vita limitata: quella di Piave Nuovo, in particolare, potrà rimanere in attività al massimo per altri sei anni.