Choose your municipality and user type

Il cuneo salino risale l'Adige, bloccato temporaneamente il potabilizzatore di Cavanella

Nel Veneto permane lo stato di emergenza legata alla scarsità idrica, come sancito lo scorso 1 luglio dal presidente della Regione, Alberto Stefani, con l’ordinanza 72, tanto che in alcune aree il rifornimento idrico avviene con le autobotti.

Il nostro territorio costiero – il lungo litorale veneto che va da Bibione a Sottomarina – è aggredito dal cuneo salino, in particolare soffre più di altre la zona del fiume Adige.

Attualmente, infatti, al punto di controllo di Boara Pisani la portata dell’Adige è arrivata a punte di soli 60 metri cubi/secondo, quindi l’impianto di potabilizzazione di Veritas di Cavanella d’Adige è stato bloccato e riprenderà a funzionare quando la portata tornerà adatta, essendo fissata a 80 metri cubi/secondo.

Ecco perché è importante che tutte le persone prestino la massima attenzione quando utilizzano l’acqua, stando attente a non sprecarla.

  • Applicare ai rubinetti un frangigetto, un miscelatore che arricchisce il getto di aria e fa risparmiare ogni giorno decine di litri d'acqua;
  • Fare manutenzione alla rete idrica di casa: la perdita dal rubinetto o dal water di una goccia al secondo fa sprecare 20 litri di acqua al giorno;
  • Utilizzare lo scarico del wc differenziato: quando si aziona lo sciacquone, anche solo per un pezzetto di carta, se ne vanno 10 litri d'acqua;
  • Fare la doccia invece del bagno: per una doccia di tre minuti servono 50 litri d’acqua, oltre 150 invece per riempire una vasca;
  • Non far scorrere inutilmente l’acqua: chiudere i rubinetti quando ci si lava i denti o ci si rade. Per lavare i piatti non serve l’acqua corrente, basta raccoglierne la quantità necessaria nel lavello;
  • Utilizzare elettrodomestici solo a pieno carico: con un lavaggio settimanale in meno sarà possibile risparmiare in un anno 5.000 litri di acqua e centinaia di euro di energia elettrica;
  • Raccogliere in una bacinella l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura e riutilizzarla per annaffiare le piante;
  • Raccogliere l’acqua fredda che esce in attesa che arrivi quella calda. Può essere usata per lavare i pavimenti, la biancheria, le piante e per ogni altro uso domestico;
  • Annaffiare le piante alla sera: l’evaporazione è minore, quindi servirà meno acqua;
  • Non usare acqua corrente per lavare l’auto, ma utilizzare gli impianti di autolavaggio, dotati di sistemi di riutilizzo dell’acqua.

Ridurre al minimo i consumi idrici è un’operazione molto importante per migliorare l'impatto ambientale che ognuno di noi provoca.