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Attenzione ai falsi ispettori ambientali che chiedono il pagamento delle multe relative ai rifiuti

Attenzione ai truffatori che a Venezia suonano i campanelli delle case sostenendo di essere ispettori ambientali di Veritas.
Dicono di aver riscontrato irregolarità nel conferimento dei rifiuti o nella differenziata e chiedono il pagamento immediato di una multa di 300 euro, altrimenti la somma è destinata a salire.
Si tratta di una truffa. Nessuno degli ispettori ambientali di Veritas – pubblici ufficiali incaricati di vigilare sul rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti e nel caso sanzionare – è autorizzato a richiedere soldi, né è possibile pagare l’eventuale multa direttamente nelle loro mani.
Le contravvenzioni sono notificate dal Comune di Venezia (o dagli altri nei quali è attivo il servizio di controllo) e il pagamento deve essere fatto esclusivamente con il bollettino postale allegato alla notifica o attraverso PagoPA.
Non è quindi previsto il pagamento in contanti.
In caso di richieste di questo tipo, Veritas invita i cittadini a non pagare e a contattare immediatamente le forze dell’ordine.
Veritas rinnova inoltre l’invito alle cittadine e ai cittadini a non abbandonare in strada rifiuti e oggetti ingombranti. Chi lo fa è passibile di una sanzione che parte da 300 euro.
A Venezia, gli unici due sistemi ammessi per eliminare i propri rifiuti sono l’autoconferimento dei sacchetti, tra le 6 e le 8, in uno dei oltre 60 punti di raccolta, oppure, a partire dalle 8, la consegna direttamente nelle mani dei netturbini che passano porta a porta.