Varata nel cantiere di Veritas di Sacca San Biagio, a Venezia, una nuova imbarcazione per intercettare e raccogliere le plastiche alle foci dei fiumi, prima dunque che entrino nella Laguna di Venezia.
L'iniziativa rientra nel progetto Misp (Misure sperimentali per la raccolta dei rifiuti galleggianti nella Laguna di Venezia) avviato dal Distretto delle Alpi orientali e Veritas tra i partner, finanziato dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito della legge Salvamare.
Progettata dall'Ufficio tecnico della Divisione ambiente di Veritas, la barca è realizzata con alluminio riciclato, dotata di motorizzazione termica Stage V a ridotto impatto ambientale, e di un'elica di manovra prodiera che migliora la governabilità e facilita gli spostamenti.
A prua è installato un nastro trasportatore, regolabile in tre posizioni: sollevato durante la navigazione, a contatto con l’acqua per intercettare i rifiuti e abbassato per consentire l’estrazione e lo svuotamento del cassone scarrabile collocato nella stiva.
L’imbarcazione opererà nelle aree individuate attraverso la tracciatura gps dei percorsi seguiti dalle plastiche e dagli altri materiali galleggianti, concentrando gli interventi nei punti maggiormente interessati dal fenomeno.
"Variamo un'imbarcazione che aiuterà a ridurre la quantità di plastica che galleggia in Laguna - ha sottolineato il presidente di Veritas, Marco Bordignon - la nostra azienda si occupa di ambiente e non potevamo che aderire con entusiasmo a questa lodevole iniziativa. È un mezzo sperimentale, unico nella nostra flotta, con uno scafo di alluminio riciclato: una scelta che contribuisce a rendere l’intervento ancora più sostenibile dal punto di vista ambientale".